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Davide Picchi, Area Manager Italia Prod@Eye

Oggi cerco di spiegare al meglio delle mie possibilità cosa non è Prod@eye spiegando cos’è Prod@eye.

Non so se ci riesco perché sono partito malissimo….. 

Prod@eye è un sistema semplicissimo: c’è un’unità centrale alla quale sono collegate delle videocamere (   4, 8 o 16 a seconda del modello che vi occorre ), c’è un mouse e basta.

Non c’è nemmeno il monitor perché spessissimo sulla macchina/linea ce ne sono in abbondanza.

Il prod@eye, fisicamente, è tutto qui.

Poi bisogna posizionare le videocamere in modo che inquadrino le zone dove avete le maggiori difettosità, collegate le videocamere agli allarmi macchina di quella zona, si definiscono le zone per la privacy ( Prod@eye è certificato per la privacy, oltre che essere coperto da brevetto internazionale ) e il gioco è fatto, adesso si fa partire Prod@eye; quando l’allarme entra in funzione Prod@eye salva in automatico i 30 secondi prima e i 30 secondi dopo ogni singolo evento allarmante.

Ma Davide, se la causa dell’allarme si genera prima del posto dove l’allarme segnala l’anomalia come faccio ?

Facile: basta collegare la videocamere che sta a monte con l’allarme che sta a valle, le potete collegare come volete voi senza nessun tipo di limite.

Spero di essere stato chiaro oppure scrivetemi qui che vi rispondo .

Ore specifico cosa non fa Prod@eye: Non confronta ogni singolo pezzo con uno “modello ideale” per scartare o approvare la conformità, non legge codici a barre, non fa scansioni in 3D, non legge dei livelli e non pesa nulla, non suggerisce modifiche da fare e non prevede rotture di macchina. Non è un predittivo rotture, non scansiona nulla e non ha nulla a che fare con la realtà aumentata. Sono tutti sistemi utilissimi ma fanno altri sport.

Mi dispiace per i patiti della tecnologia a quattro dimensioni e dei codici che” li capisco solo io”: Prod@Eye è un prodotto semplicissimo, è la realizzazione materiale dell’aiuto primario a chiunque lavori su una linea di produzione : si blocca una linea e con Prod@eye capisco facilmente e velocemente cosa ha causato il fermo macchina, vedo la causa ( perché se conosco la macchina so dove si crea il problema che porta all’errore ) e trovo la soluzione.

Non richiede degli specialisti per la programmazione, quando acquistate il Prod@eye veniamo noi a farvi una giornata di formazione ( di solito ne basta mezza ma stiamo li tutto il giorno lo stesso ), sono riuscito io a capire come funziona e a fare delle messe in servizio per cui ce la può fare chiunque ( ricordatevi che faccio il commerciale  e non il tecnico ); se volete cambiare delle impostazione, al 90% delle volte potete farlo da soli senza andare a complicare nulla ma se avete bisogno del nostro aiuto di solito ci siamo e rispondiamo in breve tempo.

Ma Davide, allora serve solo agli utenti finali ?

NOOOOO, serve anche ai produttori di macchine/impianti perché bisogna controllare il collaudo ( vi hanno pagato tutti e nei tempi concordati o state ancora aspettando da qualche mese l’ultima parte del pagamento ? ) , la macchina per il periodo di garanzia, per testare in ditta durante la fase di controllo e collaudo, prima della spedizione per verificare come va la macchina; avete integrato delle nuove tecnologie e non avete ancora esperienza in materia? Montate Prod@eye e vedete dove si crea l’errore che blocca la macchina così quando andate dal cliente non fate figure barbine.

Sono stato chiaro? Spero di si, se volete maggiori informazioni lasciate qui i vostri dati.

Ciao e alla prossima.

Davide Picchi, Area Manager Italia Prod@Eye

Oggi affrontiamo un problema che riguarda soprattutto gli OEM ma anche gli end user che hanno la passione e le competenze per costruirsi in casa i propri impianti: quando si sviluppano macchine/linee nuove, abbiamo spesso dei problemi di integrazione con le nuove tecnologie che servono per migliorare le loro performances.

Non sempre ovviamente, alle volte la nuova tecnologia si integra alla perfezione e non richiede di essere applicata sul campo con sperimentazioni di alcun tipo, la monti e va esattamente come dovrebbe.

Spesso però chi produce macchine/linee automatiche si trova a dover aggiornare dei prodotti on po’ obsoleti che hanno bisogno di essere aggiornati per rimanere competitivi, per fare un esempio banale, l’integrazione con pannelli touch al posto dei comandi elettromeccanici.

Alle volte l’integrazione non è di un solo dispositivo ma di tanti dispositivi che presi uno alla volta funzionano benissimo ma messi tutti insieme hanno bisogno di un bel periodo di rodaggio per poter essere correttamente integrati.

Capita più spesso di quanto non si immagini. Parlo spessissimo con OEM che si lamentano del fatto che la nuova macchina/linea è talmente nuova che anche per i loro tecnici capire la causa dei problemi diventa un vero rebus.

Allora cosa fai? chiami i tecnici delle aziende fornitrici che ti rispondono, dopo averlo provato sulla tua machina/linea che il loro prodotto funziona secondo le specifiche e che loro non possono farci nulla. Alle volte (capita di frequente) ai tecnici piace capire cosa sta accadendo e si mettono li a cercare qual è l’inghippo che non fa dialogare il loro prodotto con quello degli altri. Questo secondo me è un atteggiamento bellissimo, magari non sufficiente a risolvere il problema ma almeno vedi persone che si impegnano e ti danno l’idea di poterti aiutare nelle difficoltà.

Quando ti rispondono che per loro è tutto ok e che quello che potevano fare l’hanno fatto ma non hanno risolto nulla, solitamente al produttore viene la voglia di strozzare qualcuno.

Come possiamo fare a migliorare le cose?

Innanzitutto non strozzare nessuno!! Poi fatto questo ti calmi e pensi a Prod@eye.

Infatti Prod@eye, sistema coperto da brevetto internazionale e certificato per la privacy, è formato da un’unità centrale collegata a videocamere; le videocamere le posizioni tu nei punti più sensibili della macchina, quelli che danno più problemi o sono causa dei fermi macchina più numerosi; colleghi le videocamere ai tuoi allarmi macchina e quando l’allarme entra in funzione, Prod@eye in automatico salva i 30 secondi prima e i 30 secondi dopo ogni allarme. Le videocamere le posizioni e le colleghi come vuoi tu: le puoi posizionare nei punti troppo scomodi per poter essere osservati con comodo ( troppo in alto, troppo in basso, troppo bui ), puoi collegarle tutte a un solo allarme o ne puoi collegare ognuna a allarmi diversi, dipende da dove credi che il problema si sia generato.

Una volta che hai i video dei fermi macchina li puoi: vedere, archiviare, inviare e condividere con chi vuoi tu. I tuoi tecnici li possono rivedere per capire dove si è formato il problema, li puoi inviare al fornitore della nuova tecnologia che hai implementato, puoi fare delle riunioni con tutti i fornitori per fare capire loro cosa sta accadendo e come fare a risolvere i problemi ( così, intanto, smetteranno di risponderti “ NON E’ POSSIBILE CHE QUESTO ACCADA “ ).

Vuoi maggiori informazioni?  puoi scrivere qui per essere contattato da un nostro funzionario per una prova gratuita.

Ciao e alla prossima. 

Davide Picchi, Area Manager Italia Prod@Eye

Con l’articolo di oggi continuo la mia personale battaglia per chiarire quali sono le funzioni di Prod@eye e con cosa NON deve essere confuso.

Oggi confronto Prod@eye con un sistema di supervisione o videoregistrazione continua.

Un sistema di supervisione, di solito, registra H24 tutto quello che accade su una linea/macchina automatica, soprattutto se la linea è molto grande e controllarla, per una persona sola, diventa impresa difficile.

Proviamo a fare un esempio di due aziende simili, una ha il sistema di supervisione con 8 videocamere, l’altra ha un Prod@eye sempre con 8 videocamere.

AZIENDA 1) la mattina il responsabile dello stabilimento della produzione o della manutenzione arrivano in ditta, scaricano tutti i filmati di tutte le videocamere, fanno un controllo incrociato con gli allarmi macchina e, diamo per scontato che gli orari delle videocamere e del sistema macchina siano sincronizzati perché non voglio sparare sulla croce rossa, vanno a selezionare il video di, diciamo, trenta secondi prima e trenta secondi dopo ogni singolo allarme macchina; scarica il filmato della 1, seleziona quello degli orari segnalati dal sistema macchina, e li archivia; ripete la stessa operazione per altre sette volte ( una per telecamera ), diciamo che è molto pratico del sistema e ci mette un’oretta. Poi comincia a rivederli e a cercare di capire cosa sia successo. Dopo un’altra oretta ha capito cosa è successo, chiama chi di dovere per dare indicazioni per risolvere il problema; nel frattempo il capo lo chiama e gli chiede conto dell’accaduto ma lui non ha ancora avuto tempo di fare una relazione e gli chiede un’oretta di tempo, il capo si inc..zza ma finisce li, a lui è venuto il nervoso perché non ha fatto altro che lavorare ininterrottamente solo per scaricare i video e riguardarli ma tanto al capo non gli interessa. Poi fa la sua relazione e la mattina è già andata tutta così.

AZIENDA 2) il responsabile arriva in ditta, inserisce una chiavetta USB nel Pod@eye e scarica i video del pre e del post di ogni singolo fermo macchina, scarica i video e va a bersi un caffè in santa pace. Dopo 2 minuti ha già tutti i filmati selezionati per videocamera e per orario, gli basta selezionare i dati che gli interessano e ha già un quadro preciso di quello che è accaduto durante il turno di notte. Dopo un quarto d’ora ha già capito cosa è successo alla sua linea e ne ha già parlato con chi di dovere e ha risolto la situazione. Questa è la situazione peggiore perché se il Prod@eye è collegato con un cavo di rete, il responsabile i video se li va a guardare direttamente dal suo ufficio o dalla control room. Non si stressa, quando il suo capo lo chiama ha già fatto una relazione dell’accaduto (e il capo gli fa i complimenti per l’efficienza), ha già dato indicazioni a chi di dovere per risolvere il problema. Ha fatto bella figura e non si è stressato neanche un po’.

Non scrivo queste cose come se fossero un racconto o una fiaba, questo è esattamente quello che accade quando non hai il Prod@eye (AZIENDA 1) o quando (AZIENDA 2) il Prod@eye l’hai montato sulla tua macchina/linea automatica.

E come fai a vedere le cause dei fermi macchina se non hai un sistema di supervisione video? E se il tuo cliente ha un sistema di supervisione video ma non ti da accesso ai suoi video?

Se vuoi avere maggiori informazioni lascia QUI la tua mail e verrai ricontattato da un nostro funzionario per una dimostrazione gratuita del Prod@eye direttamente a casa tua.

Ciao e alla prossima.

Davide Picchi, Area Manager Italia Prod@Eye

Oggi parliamo della comodità assoluta dell’avere Prod@eye montato su una macchina/linea automatica.

Vi spiego come funziona il Prod@eye: Prod@eye è formato da una unità centrale che è collegata a un numero variabile di telecamere da 4 a 16, a seconda del modello .

Le videocamere vanno posizionate in modo che inquadrino le zone dove avete il maggior numero di fermi macchina.

Dopo averle posizionate, le videocamere vanno collegate agli allarmi macchina e qui nasce la prima domanda: come posso collegare gli allarmi macchina alle videocamere? Come ne avete voglia voi: tutte le videocamere con un solo allarme o tutti gli allarmi con una sola videocamere, in mezzo a questi due estremi fate quello che volete, ne potete collegare 3 a un allarme 4 a un altro, altre 8 a 8 allarmi diversi e l’ultima a 4 allarmi contemporaneamente, ossia come volete voi, assoluta libertà.

Quando l’allarme entra in funzione, il sistema in automatico salva i 30 secondi prima e i 30 secondi dopo ogni singolo allarme macchina e li mette subito a disposizione dell’interessato.

Chi è l’interessato? Chiunque vogliate voi, dal responsabile della manutenzione al responsabile di stabilimento al titolare, peraltro con la comodità di poter avere dei livelli di accesso diversificati a seconda dall’autorizzazione che ognuno ha ( specifico meglio: magari programmo Prod@eye in modo che il manutentore possa solo riguardare i video ma non li possa cancellare, che il responsabile di stabilimento possa gestire le zone privacy e che il titolare possa fare quello che vuole, così solo per fare un esempio ).

Perché lo paragono al VAR? Facile, perché l’idea è la stessa, andare a rivedere solo ed esclusivamente i momenti più importanti dell’incontro, in questo caso delle fasi di produzione della macchina/linea, e andarli a rivedere immediatamente dopo il fermo macchina.

Proviamo a vederla così: è come se nella pallavolo, nel rugby o nel calcio i sistemi di videocontrollo fossero direttamente collegati al fischietto dell’arbitro.

Solo che Prod@eye ha un vantaggio: In questo momento il VAR ha bisogno di una squadra di persone preparate, di un arbitro che rivede da più angolature l’azione incriminata, valuta e decide in base a quello che ha visto. Poi ci può mettere anche alcuni minuti prima di decidere quali video gli interessano, quali sono utili e quali no ma è la squadra che gli sta dietro che fa tutto questo lavoro; è una mole di lavoro che, alla fine di una partita combattuta, può essere veramente enorme.

Pod@eye è più intelligente: non registra tutta la partita ma solo gli eventi allarmanti ( i falli di gioco ); li mette subito a disposizione dell’operatore ( l’arbitro ) e lo fa da solo ( nessuna squadra, solo Prod@eye, fa tutto lui ) senza andare a selezionare tutti i video, solo quelli dell’evento allarmante. Più rapido e preciso di così non è possibile.

Che limiti ha il Prod@eye? Al momento poca roba: il numero di fotogrammi per secondo è, al massimo di 25, quindi sono 1.500 al minuto e 90.000 ogni ora, se la vostra macchina/linea produce, giusto per fare un esempio, 5.000 pezzi/ora vuol dire che col Prod@eye avrete a disposizione 18 fotogrammi per ogni telecamera per ogni prodotto, se ne collego  due di telecamere ne avrò 36, eccetera. Per il resto quasi nulla a meno che non lo si confonda con altri sistemi ( predittivo, supervisione, realtà aumentata ) ma di questo ne ho già parlato in alti articoli del blog.

E’ per questo che si può affermare senza timore che il Prod@eye è più intelligente del VAR.

Vuoi lasciare la tua mail per avere maggiori informazioni su Prod@eye: clicca qui.

 

Davide Picchi, Area Manager Italia Prod-Eye

Con l’articolo di oggi vado a rispondere a un’altra domanda che mi viene fatta spesso quando vado a presentare il Prod@eye, ossia:

Prod@eye è simile a un sistema predittivo?

NOOOO, un sistema predittivo è un sistema o un prodotto o un software o una qualunque cosa che serva a prevedere se un componente o una parte della vostra linea/macchina automatica è in procinto di rompersi.

E’ una cosa bellissima, è una roba che permette di risparmiare un sacco di soldi; se è un argomento che non conoscete ve lo presento io ( a grandi linee): pensate di avere un….qualcosa che vi dica che la vostra macchina/linea ha grandissime possibilità di rompersi in un particolare momento PRIMA che questo accada, E’ una cosa eccezionale.

I fermi macchina imprevisti, secondo alcuni esperti del settore, possono costare anche trenta volte di più di un fermo macchina programmato.

Questi sistemi si possono basare su algoritmi o sensori che misurano le vibrazioni.

Ipotizziamo che si basino su sensori: per fare in modo che siano efficaci devo mettere sensori su tutte le parti della mia macchina/linea che possono avere problemi E che questi problemi siano segnalati da vibrazioni ( ipotizziamo: tutti i motori, tutti i riduttori, tutte la parti meccaniche, i rinvii angolari, i martinetti eccetera eccetera ) oppure mi accontento di metterli solo sulle parti che, essendo più vitali per il corretto funzionamento della macchina/linea hanno più bisogno di essere monitorati; ipotesi: li monto solo sulle parti che hanno tempi di consegna, in caso di guasto, più lunghi, quindi evito i motori 071/0.37Kw 4poli in B5, tanto di questi, anche se uno si rompe, do un calcio a un cespuglio e uno, sicuro, lo trovo.

Altri sistemi si basano su un sistema simile a quello del controllo di conformità di un prodotto che va bene rispetto a una che va male: si filma la macchina che va bene, si dice al software: questa è la macchina che va bene, se a un certo punto accade che le immagini che tu scarichi e registri diventano troppo diverse da queste allora mi segnali che c’è qualcosa che non va; ovviamente sarà la bravura del softwarista  a dire, in base alle diverse non conformità di immagini, che tipo di anomalia potrebbe presentarsi. E’ un sistema meraviglioso: è sicuramente meglio intervenire su una macchina che comincia a segnalare qualche anomalia che porterà presto a una rottura e di conseguenza a un fermo macchina piuttosto che intervenire troppo tardi ( ossia a rottura avvenuta ).

Prod@eye fa un altro lavoro che è ancora più semplice: è un dispositivo formato da un’unità centrale alla quale sono collegate da 4 a 16 videocamere. Tu posizioni le videocamere nei punti dove puoi avere maggiori difettosità e le colleghi agli allarmi macchina; in che modo li puoi collegare ? come ne hai voglia tu, puoi collegare tutte le videocamere a un solo allarme o tutti gli allarmi a una sola videocamera, in mezzo c’è tutto quello che puoi fare. Quando l’allarme scatta, le videocamere collegate a quell’allarme salvano un video di 30 secondi prima e di 30 secondi dopo l’evento allarmante ( in realtà i tempi di pre e di post registrazione li scegli tu, ma è giusto per dare dei parametri ). E’ chiaro che una macchina che prima andava bene e che poi mi da delle difettosità ha qualcosa che non va, solo che non è sempre dovuto a una anomalia dei componenti. Alle volte è un operatore che non ha regolato bene una cosa, il software è a posto, nulla rischia di rompersi, in teoria è tutto a posto, solo che la macchina non funziona come dovrebbe. Quante volte ti è capitato che la tua macchina/linea automatica ti desse dei problemi senza avere rotture ? Quante volte il fermo macchina era dovuto a una errata regolazione che non poteva essere registrata in alcun modo?

Ho detto poco fa che gli errori macchina non previsti possono costare anche 30 volte di più rispetto a una manutenzione programmata, è vero, solo che Prod@eye non ti segnala se un pezzo sta per rompersi, puoi arrivarci tu una volta che vedi che un errore macchina si ripete sempre nello stesso punto, solo che ci devi arrivare tu con la tua esperienza.

Prod@eye non è in concorrenza con la manutenzione predittiva, fanno due sport diversi, la manutenzione predittiva evita le rotture dei componenti di un impianto, Prod@eye ti registra il pre e il post di ogni fermo macchina e ti fa capire coma mai un impianto che all’apparenza ha tutto in perfetto stato di funzionamento in realtà non stia funzionando in modo corretto.

Vuoi maggiori informazioni ? CLICCA QUI.

Davide Picchi, Area Manager Italia Prod-Eye

Con l’articolo di oggi voglio fare un chiara distinzione tra due novità che sono state presentate di recente per il mercato della manutenzione macchine e lo faccio per evitare incomprensioni sui prodotti.

La prima è la realtà aumentata e la seconda è il Prod@eye, devo fare questa distinzione perché mi capita che i clienti all’inizio confondano i due prodotti/servizi.

Potremmo definire la realtà aumentata (la faccio molto breve giusto per dare una direzione di massima ) come un manuale di manutenzione che spiega a chiunque quello che bisogna fare per risolvere un particolare problema; è come avere sempre a disposizione un grande esperto di un impianto che ti accompagna passo passo nella manutenzione degli impianti. Visto che queste persone sono sempre più rare, occorre affidarsi a questi sistemi.

La realtà aumentata è un servizio bellissimo, lo dico perché ce lo hanno presentato qui in ditta una ragazza  e un ragazzo bravissimi. Ci hanno spiegato come funziona e devo dire che mi ha impressionato, credo che potrei fare manutenzione a un impianto che non ho mai visto nemmeno una volta nella vita ( cercate di capire l’emozione, sono un commerciale, non un tecnico ); certo ci metterei più tempo di una persona esperta ma almeno riuscirei a sistemare un impianto, forse anche complesso e, ripeto, è una tecnologia utilissima e bellissima, solo che il Prod@eye fa un altro mestiere.

Il Prod@eye è la materializzazione della soluzione di un problema che hanno tutti quelli che hanno a che fare con macchine/linee automatiche ossia: hai gli allarmi macchina che ti segnalano anomalie di funzionamento della tua apparecchiatura ( e meno male che ci sono ) e hanno lo scopo di evitare danni gravi al funzionamento della stessa. OK, BENISSIMO, solo che questi dispositivi non rispondono alla domanda più importante: come si è formato il problema ? RIPETO : benissimo che ci siano gli allarmi, solo che gli allarmi non hanno lo scopo di identificare le cause di un problema, ma solo di identificare il problema.

Prod@eye fa un passo in più: posizionando bene le telecamere, ossia inquadrando i punti dove il problema che poi ha fatto suonare l’allarme è stato generato, LUI salva in automatico i 30 secondi prima  e i 30 secondi dopo ogni singolo evento allarmante.Se conosci un po’ la tua macchina/linea sai dove, all’incirca, questo problema può essersi generato; posizioni li tutte le videocamere che ritieni opportuno e le colleghi a un allarme che è posizionato anche in altri posti. A te interessa che quando l’allarme scatta il Prod@eye o possa salvare il video della zona dove il problema può essersi generato.

Prod@eye può avere da 4 a 16 videocamere che puoi collegare agli allarmi macchina come vuoi tu: puoi collegare tutte le videocamere a un solo allarme o collegare più allarmi a una solo videocamera, in mezzo ai due estremi fai quello che vuoi tu.

Prod@eye registra e mette a disposizione a chiunque i video delle cause del problema. Qualche giorno fa siamo andati in una azienda che voleva informazioni sul Prod@eye e ci hanno spiegato la loro situazione: questi ragazzi parlano l’inglese un po’ all’italiana, ossia; sono in grado di affrontare una discussione “leggera” in inglese  anche perché l’inglese non lo utilizzano tantissimo e un po’ si “arrugginisce”. I fornitori dell’impianto sono tedeschi e probabilmente anche per loro è la stessa cosa. Se chiedo a una persona così come si chiama, dove vive e che lavoro fa, tutti i santi aiutano e probabilmente riusciamo anche a fare due chiacchiere, ma spiegare che “il taglio al volo a causa di una camma che non è più in fase non è sincronizzato alla confezionatrice” (giusto per fare un esempio ) forse non è così facile. Con Prod@eye risolvi tranquillamente tutti questi problemi, mandi il video al tuo fornitore di impianti o ricevi il video dal tuo cliente.

I video sono una roba eccezionale, sono condivisibili, sono oggettivi e trasmissibili con estrema facilità. Non occorre spiegare quello che accade in un video. Pensate a Benny Hill a Mr. Bean o a LOL, sono successi planetari perché parlano una lingua internazionale che tutti conoscono naturalmente ossia parlano la lingua delle immagini. Anche Charlie Chaplin o Stanlio e Ollio, o tutto il film muto fino a fine anni 20. Non occorreva il sonoro, erano immagini e per questo erano condivisibili e usufruibili da tutti; Prod@eye fa questo, mette a disposizione di chi ne fa richiesta immagini che si utilizzano per risolvere i problemi.

Tutto qui, se volete rimanere aggiornati sulle novità del Prod@eye, cliccate qui.

Davide Picchi, Area Manager Italia Prod-Eye

QUANTO CONTA CONOSCERE LA MACCHINA SU CUI SI STA OPERANDO?

E soprattutto, quanto tempo si risparmia conoscendone bene il funzionamento?

 Facciamo due esempi : una macchina che ha un paio di difetti ricorrenti su cui intervengono due persone differenti: il primo lavora su quella macchina da alcuni anni e la conosce a menadito, arriva sul posto dopo un fermo macchina, capisce cosa è accaduto e in pochi minuti sistema il guasto.

Stessa situazione di prima ma al posto della persona esperta arriva un nuovo tecnico: magari è bravissimo e ci mette meno del primo, ma più spesso deve capire cosa è accaduto, deve farsi un’idea della causa del malfunzionamento, deve trovare il posto dei ricambi, magari non sa di preciso chi chiamare e ci mette tre ore anziché venti minuti. Non è lui che è incapace, semplicemente non conosce bene la macchina, è tutto qui.

Questo discorso vale anche per i tecnici dello OEM: alcuni installatori potrebbero raccontarti a memoria le volte che è intervenuto su una determinata macchina e cosa si deve fare per eliminare il problema; arriva un tecnico nuovo e anche lui deve ripartire un po’ da zero e farsi la sua cultura.

Come fare a diminuire al minimo i tempi di intervento ?

Il modo più logico sarebbe quello di fare un libretto della storia della macchina su cui appuntare tutti gli interventi e tutte le soluzioni apportate, ma spesso questo libretto non esiste.

Allora? possiamo usare Prod@eye.

Infatti Prod@eye, sistema coperto da brevetto e certificato per la privacy, è formato da un’unità centrale collegata a videocamere; le videocamere le posizioni tu nei punti più sensibili della macchina, quelli che danno più problemi o sono causa dei fermi macchina più numerosi; colleghi le videocamere ai tuoi allarmi macchina e quando l’allarme scatta, Prod@eye in automatico salva i 30 secondi prima e i 30 secondi dopo ogni allarme. Una volta che hai i video dei fermi macchina li puoi: vedere, archiviare, inviare e condividere con chi vuoi tu.

Puoi creare cartelle specifiche per ogni tipo di fermo macchina e metterli a disposizione di chiunque debba intervenire sulla manutenzione. Si possono creare delle vere e proprie videoteche della storia della macchina e di come e dove intervenire per risolvere ogni tipo di problema.

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Ciao e a presto.

Davide Picchi, Area Manager Italia Prod-Eye

 

Oggi parliamo di un aspetto che incide moltissimo nella vita di tutti i giorni ma che noi analizzeremo da un ponto di vista specifico :

LA COMUNICAZIONE.

Parto da una precisazione: non sono psicologo, sociologo, pedagogo, filosofo né un esperto in comunicazione, mi limito a descrivere le situazioni che più spesso si vengono a creare quando un cliente cerca di descrivere, a distanza, a un produttore, quello che accade sulla sua macchina e quando un produttore di macchine/linee cerca di spiegare a un suo cliente come deve intervenire sulla macchina per porre rimedio a un malfunzionamento:

Partiamo da questa ricerca fatta nel 1971 dal professor Albert Mehrabian dalla quale si evince che  solo il 7% della comunicazione tra due esseri umani è verbale, ma vediamo più nello specifico :

Quindi rispetto al parlare di persona perdiamo il 55% se parliamo per telefono e un altro 38% se mandiamo una mail. Quindi: non è che il tuo cliente è un idiota o il produttore del macchinario è analfabeta e ignorante, è proprio il fatto che la comunicazione tra due persone è solo in piccola percentuale legata alle parole e a quello che diciamo. Basterebbe eliminare i filtri che si pongono tra il cliente e il fornitore per aumentare di N volte le possibilità di comprendersi a vicenda.

E tutto questo accade tra persone che parlano la stessa lingua, figuriamoci tra lingue diverse.

Ma perché vi sto parlando di questo aspetto? Semplice perché vi voglio parlare di un modo per eliminare quasi tutte le incomprensioni che possono nascere tra produttore e utilizzatore di macchinari.

E’ possibile eliminarli del tutto? probabilmente no ma con Prod@eye è possibile inviare dei video di quello che accade sulla nostra linea/macchina automatica e solo i filmati relativi al pre e al post dei soli eventi allarmanti. Infatti Prod@eye, sistema coperto da brevetto e certificato per la privacy, è formato da un’unità centrale collegata a videocamere; le videocamere le posizioni tu nei punti più sensibili della macchina, quelli che danno più problemi o sono causa dei fermi macchina più numerosi; colleghi le videocamere ai tuoi allarmi macchina e quando l’allarme scatta, Prod@eye in automatico salva i 30 secondi prima e i 30 secondi dopo ogni allarme. Una volta che hai i video dei fermi macchina li puoi: vedere, archiviare, inviare e condividere con chi vuoi tu.

In questo modo la comunicazione è molto più precisa e non richiede nemmeno delle spiegazioni complicate. Inoltre i video hanno il vantaggio che parlano tutte le lingue del mondo.

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